Il mercato russo dei prodotti surgelati per il momento rimane indietro rispetto ai mercati dell'America del Nord e dei Paesi dell'UE. Nel 2012 il volume del mercato nazionale era pari a 4,2 miliardi di dollari, ovvero 1,95 milioni di tonnellate.
Il consumo pro capite di prodotti surgelati in Russia ha raggiunto i 14,04 chilogrammi (per un confronto: in USA il livello di consumo è pari a 57 chilogrammi a persona, mentre nell'UE corrisponde a 25,3 chilogrammi).

La quantità maggiore è consumata a Mosca e San Pietroburgo. Gli abitanti delle città, di norma, acquistano prodotti del segmento di prezzo medio-alto, facendo attenzione alla qualità e agli effetti sulla salute. Inoltre, al momento dell'acquisto, i consumatori prestano attenzione alla funzionalità e all'innovazione di un prodotto, preferendo di tanto in tanto quelli refrigerati o surgelati, nonché i prodotti importati.
Nelle regioni il livello di consumo della categoria in questione è inferiore, poiché sono diffuse le marche tradizionali del segmento a prezzi medio-bassi. Anche se in futuro la situazione potrebbe cambiare.
Sul mercato russo, rispetto ai mercati di UE e America del Nord, vi è una grande quantità di prodotti a base di carne, in particolare i pel'meni. I pel'meni sono tradizionalmente diffusi in Russia e per prepararli a casa ci vuole molto tempo, che però i russi preferiscono usare per le proprie necessità. Inoltre in Russia la frutta e la verdura surgelata, che occupano ora una quota significativa in Europa, si stanno diffondendo a ritmi inferiori: circa il 4% in termini naturali.

Lo sviluppo del mercato dei prodotti surgelati in generale è legato al cambiamento e all'accelerazione dei ritmi di vita dei cittadini russi, così come all'aumento dei redditi reali a disposizione.
I maggiori consumatori di prodotti surgelati sono i giovani uomini fino ai 35 anni, che non hanno tempo libero per cucinare. Anche un numero crescente di donne lavoratrici fa quotidianamente uso di prodotti surgelati.
Un certo rallentamento del mercato nel 2011, causato da una riduzione dei redditi della popolazione, è stato ora sostituito da un'accelerazione. Alla fine del 2012 la crescita del mercato era pari al 6,6% in termini monetari e al 4% in termini naturali.
Alla fine del 2012 i prodotti di carne non fresca occupavano una quota di mercato pari al 44,6% in termini naturali, vale a dire 868,7 mila tonnellate.
Inoltre, più della metà della categoria riguarda il pollame, dal momento che i consumatori lo considerano dietetico e più salutare.
Al secondo posto, in fatto di volumi di vendita, si trovano i prodotti surgelati pronti, tra cui crepes e vareniki, con una quota pari al 27,4%, ovvero 535,08 mila tonnellate.
Al terzo e al quarto posto con all'incirca lo stesso volume di vendite, troviamo la frutta e la verdura surgelata (12,7%) e i prefabbricati di pesce (9,8%). Bisogna precisare che la categoria frutta e verdura comprende anche frutti di bosco e funghi, e che la quota maggiore in questa categoria è realizzata dai mix di verdure.
Alla fine del 2012 la crescita maggiore (del 10%) è stata registrata dalla categoria "altri" prodotti surgelati, che comprende zuppe, piatti nazionali, prodotti di panetteria, dolci, pizza e altro. Un ritmo di crescita così elevato è stato reso possibile dal veloce incremento delle vendite di zuppe surgelate (zuppa ai funghi, ai broccoli, al pomodoro, rassolnik), e anche dai prodotti di panetteria.
Il livello di consumo dei prodotti surgelati in Russia rimane basso, per questo il potenziale di sviluppo di tale mercato è notevole: non si esclude una crescita del 5-7% in termini monetari alla fine del 2013.
In futuro l'andamento del mercato russo dei prodotti surgelati sarà determinato da innumerevoli fattori, tra cui:
- variazione dei prezzi delle materie prime per la produzione di alimenti;
- innalzamento dei redditi della popolazione;
- cambiamento nello stile di vita dei russi, aumento del ritmo di vita nelle regioni;
- scelta, da parte dei consumatori, di prodotti di maggiore qualità e con un alto prezzo aggiunto;
- sviluppo del segmento fast-food;
- adesione al WTO e cambiamento nei volumi di produzione della carne e nella regolamentazione di alcuni settori agricoli, soprattutto della suinicoltura;
- consolidamento delle aziende, transazioni M&A e rimpiazzo dei piccoli produttori.
Lo sviluppo del mercato russo dei prodotti surgelati sarà possibile anche grazie alla commercializzazione di nuovi prodotti e all'ampliamento della linea di produzione, ad un ulteriore aumento della qualità dei prodotti e ad un supporto marketing attivo. Ciò sarà legato all'incremento del budget destinato al marketing da parte delle principali aziende e all'aumento della loro attività d'investimento volta alla conquista del mercato.
Al terzo e al quarto posto con all'incirca lo stesso volume di vendite, troviamo la frutta e la verdura surgelata (12,7%) e i prefabbricati di pesce (9,8%). Bisogna precisare che la categoria frutta e verdura comprende anche frutti di bosco e funghi, e che la quota maggiore in questa categoria è realizzata dai mix di verdure.
Alla fine del 2012 la crescita maggiore (del 10%) è stata registrata dalla categoria "altri" prodotti surgelati, che comprende zuppe, piatti nazionali, prodotti di panetteria, dolci, pizza e altro. Un ritmo di crescita così elevato è stato reso possibile dal veloce incremento delle vendite di zuppe surgelate (zuppa ai funghi, ai broccoli, al pomodoro, rassolnik), e anche dai prodotti di panetteria.
Il livello di consumo dei prodotti surgelati in Russia rimane basso, per questo il potenziale di sviluppo di tale mercato è notevole: non si esclude una crescita del 5-7% in termini monetari alla fine del 2013.
In futuro l'andamento del mercato russo dei prodotti surgelati sarà determinato da innumerevoli fattori, tra cui:
- variazione dei prezzi delle materie prime per la produzione di alimenti;
- innalzamento dei redditi della popolazione;
- cambiamento nello stile di vita dei russi, aumento del ritmo di vita nelle regioni;
- scelta, da parte dei consumatori, di prodotti di maggiore qualità e con un alto prezzo aggiunto;
- sviluppo del segmento fast-food;
- adesione al WTO e cambiamento nei volumi di produzione della carne e nella regolamentazione di alcuni settori agricoli, soprattutto della suinicoltura;
- consolidamento delle aziende, transazioni M&A e rimpiazzo dei piccoli produttori.
Lo sviluppo del mercato russo dei prodotti surgelati sarà possibile anche grazie alla commercializzazione di nuovi prodotti e all'ampliamento della linea di produzione, ad un ulteriore aumento della qualità dei prodotti e ad un supporto marketing attivo. Ciò sarà legato all'incremento del budget destinato al marketing da parte delle principali aziende e all'aumento della loro attività d'investimento volta alla conquista del mercato.